La Diga di Occhito, situata in provincia di Foggia, è un’infrastruttura molto importante per il territorio. Costituisce infatti una risposta alla variabilità della risorsa idrica, una difesa rispetto alle piene e un elemento di valorizzazione ambientale tra Puglia e Molise.

Su commissione del Consorzio per la Bonifica della Capitanata, WESCAN si è occupata di effettuare un rilievo topografico dettagliato e di elaborare una mappatura del degrado della condotta idraulica in cemento armato che unisce la diga al potabilizzatore dell’acquedotto pugliese. Le condizioni operative hanno rappresentato un’occasione sfidante per la squadra di WESCAN e contemporaneamente un’opportunità per mettere a punto un rilievo integrato fuori dagli standard che affrontasse condizioni di rilevamento e sicurezza atipiche.

250 milioni di metri cubi d’acqua è la capacità utilizzabile di questa cosiddetta cattedrale dell’acqua costruita negli anni ‘60. Invaso artificiale tra i più grandi d’Italia e persino d’Europa, ne abbiamo elaborato un quadro topografico completo sia della relativa condotta lunga 16 km sia del degrado della parte corticale. Gestore della diga e stazione appaltante dell’intervento è stato il Consorzio per la Bonifica della Capitanata che ha affidato l’incarico alla società di costruzioni General Impresa. Grazie a un’attenta pianificazione e programmazione delle attività, abbiamo sviluppato un rilievo integrato che ha combinato diverse tecnologie e strumenti di precisione.

Tecnologie utilizzate

 

Abbiamo impiegato stazioni totali per la stesura di una poligonale topografica di 16 km, fondamentale per assicurare la precisione del rilievo e fornire una solida base per l’intero progetto. Per la georeferenziazione esterna abbiamo utilizzato ricevitori GPS/GNSS hanno assicurato la corretta posizione nello spazio geografico dei dati acquisiti. Laddove è stata necessaria una maggiore risoluzione e dettaglio, come nel caso di finestre di ingresso e sala macchine, ci siamo serviti di laser scanner terrestri.

Grazie a un sistema di mobile mapping integrato con scanner terrestri e topografia tradizionale, abbiamo rilevato con precisione e velocità l’intera condotta. Il dispositivo tuttavia non è stato utilizzato come nell’ordinario. A causa di porte stagne con ingresso disagevole, abbiamo posto il Trimble MX9 su un carrello che ne ha facilitato gli spostamenti. Utilizzato in modalità dinamica, abbiamo sopperito all’assenza di segnale GPS con i dati provenienti dall’odometro digitale posizionato sul carrello. Per i ponte-canale sul fiume Sente abbiamo utilizzato droni LIDAR e fotogrammetrici per acquisire dati in zone difficilmente accessibili via terra.

La restituzione

Un modello tridimensionale affidabile utile alla manutenzione straordinaria e alla gestione futura della diga

Superando con creatività e intraprendenza le complicazioni logistiche e ambientali, siamo stati in grado di acquisire i dati utili all’elaborazione di un modello 3D della condotta e una mappatura del degrado strutturale. Il gemello digitale così elaborato è stato utile perché il consorzio per la Bonifica della Capitanata potesse contare su uno strumento per pianificare l’intervento di manutenzione straordinaria previsto e per implementare un sistema di gestione futuro.

lunghezza rilievo
16 km
operatori in campo
8
Illuminazione interna
0